Soldanella

Sbucai un giorno attraverso la neve
ad una luce abbagliante, violenta
e per un breve infinito momento
al vento asciugai le mie fibre nuove.
Inclinai quindi lo stelo ricurvo
sul luccichio della neve che scioglie
fiocco per fiocco, e la terra l'accoglie,
sotto un gran cielo riempito d'azzurro.
Poi fu la quiete, il tepore, l'insetto
d'un pomeriggio insistito e perfetto
fin che il turchino infittì nella volta.
Scese una bolla di tenebra folta
con fiochi lumi e una luce ritorta
che non scaldava. Ed ero già morta.
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Commenti (1)
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carla vercelli13 aprile 2011
Bella questa descrizione della pianta alpina delle Primulacee, la soldanella che sfida la neve e si gode il suo caldo pomeriggio di vita, prima di chinare il capo sotto un cielo che si incupisce. Veramente delicata e piaciuta.
