Tredici anni e La spiaggia
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Brezza salata fu la sua voce
rasentando la sabbia
Come ti chiami?
-mi chiamerei
semplicemente
come tu vuoi -
pensiero nascosto
mentre quel cielo
negli occhi d'adolescente
godeva sulla distesa
della mia carnagione
Lo sguardo volatile
mi percorse le arterie
nel petto suonò
il tonfo di un'onda
più forte di tutte
e lo scoglio finì in frantumi
Mi voltai allora
col fiato immobile
a fissare i granelli
bagnati di suspence
Quante onde
da quel tramonto
ci hanno portati lontano
quante onde
hanno spinto la riva
nemmeno la spiaggia lo sa
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Moreno il Duca30 marzo 2011
questa è poesia che nasce dal profondo di questa stupenda poetessa che con metafore sapientemente dipinte ci porta lontano che nemmeno noi sappiamo e conosciamo la meta coinvolgente brava Rita

