Fango d'anima
Giorgio Lavino
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Sorrisi scroccati
con antica soluzione
tramandata di generazione
in generazione
Nessun sole che dona luce
nelle parole che sanno
di latte ammuffito
ma appaiono sacre
Oro in ogni linea del comportamento
Ma alla prima pioggia diventa
Fango d'anima
in cui affonda
carne che chiede
aiuto e non sa urlare
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (2)
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Lina Sirianni1 aprile 2011
L'apparenza travestita di luce si rivela velocemente come inutile... Versi che hanno un dire apprezzata nella lettura
DonnaFPgreeneyed1 aprile 2011
Lo sconforto e l'amarezza, nella chiusa, fanno riflettere. Complimenti!


