Tra cielo e terra

Si ergono al cielo
scolpiti nel suolo
due corpi viandanti .
Rimossi dai sensi
di acuti sentieri
tracciati sui monti,
col capo chinato
e gli arti danzanti,
su sassi cercati
ricurvano i piedi.
Appigli rugosi
su attritiche pietre,
imbrigliano i sensi
di dita rapprese;
nel mentre nel cielo
le cime sospese,
si allietano a nebbie
che arieggiano a sprazzi,
sfoltendosi a rocce
farcite dai ghiacci.
Strappati dal basso
da ripide attese,
s'infrange la vista
su linee immediate,
tra calici d'acqua
e montagne argentate,
riposano prati con piccole strade;
riposano in verde i fiori sgargianti,
riposano in verde gli erbazzi pungenti.
Giardini radenti in avidi spazzi,
si alternano a laghi
schiacciati tra i sassi.
E' proprio in quei luoghi
che poi è silenzio,
tra il cielo e la terra
che poi è silenzio,
tra il cielo e la terra
ci siamo abbracciati,
tra il cielo e la terra
ci siam sospirati.
©
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L'autore
Argo
Capii di amare l'espressione poetica sin dalle scuole elementari, la mia prima poesia fu a tema sul volo degli uccelli, e come per incanto il loro librarsi spaziò in me, volando nel cielo sconfinato della mia anima. E fu così che compresi come in tutti noi è racchiuso qualcosa di unico, una sorgente ispiratrice ines
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