Ultimavera
Luciano Tarabella
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Esco da me
e faccio un giro.
L'acqua scorre ancora
nei piccoli fossati
e la borragine dai fiori azzurri
ricorda che è tornata primavera
una delle tante
ma diversa dalle altre
perché si deve credere nel nuovo.
E questo sole
che splende
per ricchi e poveri
malati e sani
afferma che la vita continua.
Ritorno in me
come un masso.
Vai vita
dai uno schiaffo
sul culo a tutti
e se deve esplodere un reattore
che sia sotto i palazzi
dei potenti.
Qui vogliamo
e non possiamo fare altro
ancora credere nell'uomo.
🌐
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (2)
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mario calzolaro3 aprile 2011
amore per la vita e la natura incontaminata e poderoso calcio nel c... dei "potenti","bestie aliene serve dell'autodistruzione"!
Danielinagranata3 aprile 2011
...il sole sorge per tutti e continuiamo a crederci e a sperare


