Vecchi nella terra di Nessuno

Vecchi
con negli occhi
ancora il ricordo
di una straniera
terra di confine...
dove il glaciale
vento
accarezza
il rovente fuoco
in uno sterile ventre,
all'ombra di un giorno
senza sole.
Occhi
con dentro ancora
la speranza...
di una testa
appoggiata
su una calda umana
e filiale mano
che dentro piano
dolcemente sfiora
l'essenza...
Vecchi,
vuoti a perdere.
Con negli umidi occhi
l'assenza di un giorno
senza raccolto...
e quelle gocce
di sangue e sudore
che di grigio e nero
colorano
un cielo senza amore.
Vecchi,
"carne" esiliata
nella terra
di Nessuno.
©
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Commenti (5)
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Caterina Tagliani3 aprile 2011
E' una fase ricorrente della condizione umana... e questa poesia è illuminante e nel contempo dolce nell'esprimere tale condizione, con amore, senza disperazione... Molto bella
C
Citarei Loretta Margherita3 aprile 2011
siamo in sintonia, ieri ho buttato giù qualcosa che tratta questo argomento, profonda, sentita poesia di denuncia, condivisa, applausi
Giacomo Scimonelli3 aprile 2011
versi che arrivano dritti al cuore del lettore... apprezzatissima
Silvia De Angelis3 aprile 2011
Purtroppo quando la vita sta per giungere la termine sembra sia dia meno valore a una personalità in avanti con gli anni e ciò crea un disagio e un disappunto molto forti...
mario calzolaro3 aprile 2011
un bell'omaggio all'"età invernale"...colmo di amore solidale, impegno sociale e dignità esistenziale



