Per colpa di eva
vorrei essere storno,
nel cielo volteggiare,
far disegni fantastici, irreali,
prima di migrare,
in eurasia tornare.
vorrei essere ape dalle grandi ali,
dalle corolle il nettare succhiare,
tra petali in fiore inebriarmi,
farfalla di notte diventare.
vorrei essere serpente per la via,
incutere timore a chi mi incontra,
sereno sotto ombra di palma,
mutare pelle a nuova vita
vorrei infine essere gatto nero,
come in egitto venerato,
togliere da me la diceria,
di trasmettere cattiva profezia.
ma sono al fine solo,
un uomo innamorato,
del propio bellissimo creato,
condannato per natura ostile,
a nascere, vivere, morire,
in un istante,
per colpa di mela,
e di una donna
nostra antica
madre,
matrigna,
Eva
©
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