L'estasi dell'ora
Mi soffermo ad ascoltare
il riaffacciarsi incredulo di ore
sulle foglie
quando la luce scivola sotto le magnolie,
per poi spostarsi
pensosa sulle pietre.
Allora il tempo
disegna la sua forma
nel suono delle sillabe soltanto
e tutto appare
riflesso in uno specchio
immemore e immenso.
Curiosamente
le mie scarpe lucidate
hanno immaginato
la felicità
in forme lontane da questa!
©
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L'autore
Teone
Riminese. Laureato. Nuovamente iscritto alla facoltà di lettere e filosofia ( Università di Urbino ) Lettore appassionato: letteratura russa, testi filosofici, logici. Non ancora deceduto.
Commenti (2)
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senzamaninbicicletta5 aprile 2011
La formattazione del testo mi lascia qualche dubbio, ma nel complesso devo dire che questa poesia mi è piaciuta molto. Molto particolare.
Amara5 aprile 2011
...istintivamente l'ho letta molto lentamente... si arriva in luoghi dove non ci si aspettava di arrivare... e si scopre che sanno essere luoghi d'incanto... mi piace molto... senso (quello che io ho sentito)... e forma...
