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Impressioni 5 aprile 2011 · lettura 1 min · 1301 letture

Sei aprile duemilaenove

laura marchetti 255 poesie pubblicate
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E poi la natura si fece scura in volto in una notte che non doveva più passare la terra si portò via la vita come in una guerra come un creditore che torna per riprendersi quello che gli spetta come una mamma ci regala il mare poi diventa matrigna e dimentica di amare Nel fumo di case sgretolate consumate come cenere di sigarette spente la paura ancora si nasconde nel bianco e nero di un film senza parole impalcature di rabbia e dolore Il silenzio dei ricordi tiene per mano la speranza girotondi di bambini la voce di una primavera Era il sei aprile del duemila e nove c'era il sole oggi, piove
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L'autore
laura marchetti

Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha

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Commenti (4)

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Rossella Gallucci5 aprile 2011

Un bel modo di poetare, "raccontando" con semplicità di quel tragico 6 aprile. C'è un po' tutto: la tragedia di quegli attimi dove la natura da "mamma" diventa "matrigna", il dopo con le case sgretolate "come cenere di sigarette spente" (bellissima immagine), e ancora oggi la paura, rimasta negli occhi e nel cuore di quella gente che l'ha vissuta; la rabbia nelle "impalcature" ancora lì dopo 2 anni. Infine la speranza nei "girotondi di bambini". Una chiusa bellissima che è anche metafora. Bellissima

s

un evento poetizzato, si. anche questo è un bel modo di scrivere poesia. Apprezzata

Midesa5 aprile 2011

grande descrizione in poche parole come conviene ad una poesia... bellissima sintesi ed ancor più bella la chiusa...

Mimmo Mariano5 aprile 2011

In quella città ci ho vissuto e non sai con quanta nostalgia e dolore abbia letto la tua poesia, peraltro apprezzatissima e bella in tutte le sue componenti. D'altronde non poteva essere altrimenti se scritta da una splendida mano come la tua.