E non so perché pensavo

Piove
ascolto che piove
e mi trema che piove
pare un insulto, duro o lieve
non so
mi si stringe fitta sulle dita a filastrocca
questa pioggia
già sentita, a tratti forse dimenticata
non so.
Piove.
Rime a rintocchi strani
a trilli- ancora-
col tempo che romba piano e mi scolora
il fluido è rosso, però
mi ticchetta di lati bui sull'orlo della schiena
con graffi chiari a pelle di luna
come a Parigi
nei vicoli ciechi di Monmartre
che era un incauto fuoco e
si disperdeva nei colori stracciati
della pioggia della sera.
Però
e non so perché pensavo
alle ninfee della Senna di
Monet.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (2)
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Antonio Biancolillo8 aprile 2011
Ed è un pensiero che arriva e s'insinua nel sentire del lettore... e arriva ...sull'orlo della schiena... quel verso che emoziona..."con graffi chiari a pelle di luna..."e sono vive le immagini di quel ticchettio... sottile pioggia... verticale discesa che ruba i pensieri... e " non so perché " dona dolcezza la chiusa... Molto sentita...
B
Barba4 settembre 2011
Ha un ritmo decisamente suadente, e t'immerge in queste atmosfere, di silenzi e ticchettii. "e mi trema che piove"

