La corte del tiranno
mario calivà
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morti acerbe e cavalli sfibbiati
irrompono sulla corte del Re tiranno
gli archi dei ribelli son privi di corde
perché sono passate ai violini
ma le frecce sono avvelenate
e usate come stiletto
giova la morte amica del nemico
silenziosa come la derisione
che assale fredda e silente
come un cavallo sfibbiato senza zoccoli
che senz'avviso giunge e travolge
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mario calivà
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