Signora

Fu nell'attimo preciso
in cui incrociai quel passo
che capii:
quella donna l'avrei amata
d'istanti lunghi
a rincorrere aghi di pino
spersi fra l'erba,
di giravolte di pensieri
gravitanti negli zampilli
delle fontane ai parchi,
sotto quel sole spallidito
di un tardo inverno...
capii che quelle spalle erette
mi avrebbero guidato altrove,
dove le strade
si frantumano in batuffoli,
i caseggiati scolorano in viali,
i lampioni divengono falene...
capii che amor
m'avrebbe reso in un sorriso
e mano al petto posi,
per quella fitta forte che sentii
e strinsi il cuore...
e quella donna,
donna mi tramutò in eterno.
©
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