Cerridwen

Aspetto l'ombra che colga il mio respiro
le tre lune del mistero
appoggiate sulla guancia
la natura così bella
ma noiosa l'esistenza
sprecata in mezzo a pecore
che credono di essere aquile.
Sorella e guaritrice
calderone delle delizie
non aver paura immergi pure la mia mano
troppo stanca di menzogne
annerita dalle calunnie
solito brodo nauseabondo
impastato d'ipocrisia e maligno.
Se si è giusti si è stupidi
se si è stupidi si è arroganti
se si è crudeli si è cattivi, mafiosi
o delinquenti.
Se si è buoni si è cornuti
si è cornuti si è Santi
egoisti e irrisoluti
bastardi dentro e spocchiosi.
Se si è belli ti buttano le pietre
se si è brutti ti annegano nel piscio
se si è insignificanti
si è sciatti
se si è importanti si è boriosi, maleducati e mascalzoni.
Ma che bella consolazione
diventar capro dei peccati
scannato da mani sudicie ed infamanti
immolato come agnello per l'inferno.
Madre Terra semina il grano
ma insieme ad esso escono ortiche e sterpi
come se dentro la sua mano
ci fossero colombe
e serpi.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (1)
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mario calzolaro8 aprile 2011
condivido che ci sia tutto, proprio tutto, ciò di cui parla Gianny; ma, per fortuna, c'è anche tutto -proprio tutto- il contrario di ciò di cui parla. E tutto- proprio tutto-è parte, sempre, della natura! Una poesia, come sempre, molto interessante
