Cereo mare
l'alone della luna è in vena
come lana pecorina
avvolge senza lena
tanta luce a lei vicina
ed è con questa fretta
che da tempo vuol cambiare
nessun ormai si aspetta
un bel clima a desinare
nel verso della sera
ecco il bimbo si diletta
e di nubi sa contare
se avanza un altra fetta
da quest'immenso spera
per quanto pare netta
quale gioia sa velare
quando giunge alla sua vetta
e il calore di un sorriso
v'è in tutto il focolare
già lo vedi in ogni viso
al ritorno da lavorare
si è come un Paradiso
che bisogna seminare
di questo candor è intriso
ogni angolo, ogni Altare
ecco dunque stà supina
di fatica e di pallore
come meno contadina
porta in se anche il dolore
niente è perso, non temere
stai ben saldo e non cadere
ancora un po' e potrai vedere...
tosto va al suo covone e ivi s'appresta
s'anco niuno più lì resta
fino all'ultimo portone, corre e giunge, non si arresta
con la sua corona mesta
eppur lesta sa lenìre ogni piccolo patire
e la casa si ridesta
in questo lento divenire
venite tutti, or, facciamo festa
nel suo vasto apparire...
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Commenti (1)
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elisabetta tegas10 aprile 2011
un dolce approccio alla Natura, anzi: un canto alla natura... che dovremmo rispettare ed amare molto di più
