L ultimo f- atto della memoria
o morte come approdo Divino
che giungi mio malgrado
in gemiti e sospiri e lamenti
e cogli alcuni d'improvviso
ti sei portata via tutto (e tutti)
dentro uragani di paura e rimpianti
e folate di rimorsi e vergogne
è un attimo di lotta (fino Al di là)...
per chi non vuole la rinuncia,
ma tu, paziente fiume millenario,
trascini chiunque all'impotenza
e lavi le carni dell anima (nel gelo)...
sei l'apice della spoliazione
per rivestire di Luce
che sa di eterno compimento
senza togliere il fiele dell'abbandono,
o Altare di un offerta non pronta
lasci soli nelle ombre impertinenti,
dopo le colpe assassine
per l'Incontro della Pace che non finisce
e divieni celeste sorella
per il passaggio di Qualcuno e di anime pie...
niente ti nego, purché esci dalla mia vita,
nulla ti resiste perché Dio è più forte
è il Suo grido di Amore
ad aprire i sepolcri,
ti troverò,così sia, nella Gioia...
©
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