Pura essenza
Cristina Devincenzi
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Sono qui, eppur non scorgi le mie lacrime
bagnare il selciato
le mie mani stringere il nulla.
Sempre attenta a sorridere
alla divagante moltitudine,
che sovrasta ogni azione
che annebbia ogni intento.
Con il cuore spento perché sangue,
più non scorre
a riscaldar l'anima ferita.
Cerco invano un'appiglio
a queste effimere realtà,
così prive di sostanza,
così povere di importanza.
Ripeto ogni giorno,
alla luce che rischiara,
gesti e parole sempre uguali,
quasi fossi una bambola
di pezza senza forza
nè ragione.
Il mio urlo non potrai udire,
perché la mia voce
è rotta, persa nell'aria
come foglie al vento,
come torrente impetuoso,
che nulla trattiene.
Se solo guardassi
al di là del mio essere,
più non tradirei la mia
vera essenza, pura
e semplice, come
sorgente di acqua
nuova.
E berresti alla fonte,
da cui l'uomo
trae il suo nettare,
vitale.
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L'autore
Cristina Devincenzi
Commenti (1)
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mario calzolaro11 aprile 2011
un viaggio introspettivo di grande valenza... una lirica di forte impatto emotivo

