Gioco da sola
Pino Penny
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Sogni con gli occhi aperti e chiusi
di un bambino
immagini aggiungo alla mia bocca
ora corrucciata
per sentire su queste labbra spente
il tempo,
l'immemore e lunga attesa di una vita
un esistenza.
Eri una bambina che giocava da sola
nella stanza
aspettando di diventare un po' più grande
forse donna
per regalare un sorriso più profondo,
un caro dolce
sorriso mai arrivato, da sempre sognato.
-agognato-
Eri una bambina e giocavi sola
nella stanza
mentre c'era chi stava recintato
in un cortile
eravamo lontani noi, così divisi
dai chilometri
dai mari ottusi, dalle rotaie diritte
che portavano via
come adesso che lontani ancora,
giochiamo da soli.
©
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L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
Commenti (1)
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I
Il Crudo13 aprile 2011
Ti rileggo con piacere dopo quasi 5 anni di assenza, sei fresco e vivo (ma lo sai che puoi fare di meglio vero? ...)
