L'incubo del relativo
Oh il mendicante di fiori
sta fissando il tuo abito grigio
guardo dalla finestra borghese
e sento la notte ululare
il becchino delle sette distratto
sanguina ferite di piombo
la bambina con le treccie nere
piange urla lacerandosi il viso
mentre cani di ghiaccio la circondano
ma nessuno mai potrà sapere
chi sarà il prossimo ferito
Camminano sopra ombre di ferro
il ragazzo timido alla finestra
piange il silenzio di nessuna parola
la porta si apre e piovono libri
mentre guardo attonito alla finestra
il ragazzo ha smesso di piangere
mentre l'ufficiale nazista
da lontano mi indica con il dito
la stella a sei punte insanguinata
l'uomo con la medicina in tasca
sorride ma cade alla prossima fermata
Piovono coltelli questa notte
e tuoni martellanti insanguinati
mentre il mio pensiero urlante
come un quadro non trova espressione
eppure c'è qualcosa nella mente
che rende tutte le cose reali
per ogni persona v'è sopra una croce
mentre il pensiero di domani
soltanto non sarà più quello di oggi
e vedo croci camminare sull'asfalto
di un io perduto per sempre.
©
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