Moby Dick
Ancora sono qui, muta
avvolta in un riflesso scomposto di sole
folta, nel profondo di me stessa
mi ascolto
Moby Dick (balena bianca)
e, nel meandro d'un azzurro tuffo
nel gelo dell'anima
in uno scarto immemore d'ossa,
immersa in un lampo d'amore
l'eterna fiocina d'Achab vorrei fuggire.
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (3)
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mario calzolaro13 aprile 2011
d'ispirazione melvilliana questa lirica, fortemente evocativa, induce a meditare. L'ho apprezzata
A
Aldina Mastroianni13 aprile 2011
Come ci si sente ad essere Moby DicK? Anche nelle gelide profondità dell'io nascono sentimenti. Poesia singolare, molto bella.
Franca Donà astrofelia13 aprile 2011
decisamnte interessante questa introspezione... originale e ben stilata.


