Il cigno nero

Oscuro presagio
danzerò, danzerò
sulle punte spezzerò le catene del destino.
Maledizione al mondo
che ha rubato l'amore
amari i suoi baci
come le ferite
aperte sul cuore.
Sedotte le stelle
piegate all'inganno
tradite in un cielo così profondo.
Spaccherò il nodo
che ha legato il respiro
maledetto quello sguardo
che rapì
ogni mio sospiro.
Nero come la notte
senza più tramonti da amare
buio sarà il mistero
che avvolge tutti i miei sogni.
Inquetante sensualità
come una spirale tentatrice...
cadrò in fondo a quell'abisso
e da lì
vedrò me stesso.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (2)
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Maria Rosa Cugudda14 aprile 2011
Profondi versi introspettivi che nascono da un'amara realtà, stilati elegantemente e con cura!
mario calzolaro14 aprile 2011
l'ispirazione di questa lirica è satura di fantasia... il portato poetico è di notevole suggestione

