Tempesta notturna
Michele Prenna
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Ancella al Sol la Luna
col suo corteo di stelle
i raggi ne riflette
a confortar gli Umani
nel buio della Notte.
I fior nel verde prato
carezza la rugiada
fruscii si levan lievi
dal limitar del bosco.
Ed ecco un nuvolone
la tenebra richiama
svanisce in breve tempo
il pallido chiarore.
Già cupo rumoreggia
il tuono tempestoso.
Squarciando nembi oscuri
aumentano timori
di fulmini i bagliori.
Scagliasi irato il vento
a svellere le piante.
A far di vigne scempio
la grandine s'abbatte.
Domani, col sereno,
il ciclo ricomincia.
Pur, ciò che fu distrutto
ricordi a te, Mortale,
quanta Potenza alligni
nel Mondo Naturale
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Michele Prenna
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