Era aldilà
Era aldilà del sentiero che ti aspettavo
nuda come le stelle dentro al grano
ed una strana luna sciolta nella notte
mi regalava tutta la natura
ti aspetto ancora come l'aria la sua luce
mentre la cicala il mio ventre scuce
vi entran dentro le formiche
e l'acqua e la terra
e non mi fa alcun male
perché è d'amore che voglio morire
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Commenti (5)
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EnzoL14 aprile 2011
bellissima lirica... visionaria che colpisce non solo con le parole ma anche con le immagini che riesce ad evocare... piaciuta veramente molto complimenti
Rita Stanzione14 aprile 2011
Incanto di poesia... forte nelle immagini, piaciutissima!
malaluna14 aprile 2011
splendido incipit, e un dire nell'insieme che odora di profonde radici nella terra, quella da cui nudi, emergiamo
Maria Giovanna Fronteddu15 aprile 2011
Immagini originali ed oniriche. Una greve malinconia che mi ha avvolta in quest'attesa che si lega splendidamente nella chiusa alla terra, alla vita e alla morte. Letta e riletta per coglierne ogni respiro.
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mfm Luigi Mancini16 aprile 2011
Una poe che grazia e strazia, carezza e morde... Sempre fascinosa... Uno stile il tuo che adoro!



