Cio che non si perdona
son passati
gli anni
mesti nell'odio
e nel pianto...
di risa soffuse
nel ricordo
ché gentile
m'accarezza le membra...
poeta dell'ombra
che racconta
beltà di vite sacrileghe
unite agli orrori
dei giorni odierni...
finirà?...deve...
canterò un'ode
pensando
alla tua infinita bellezza...
cantando
ispirato dalla luce
che dà quel sorriso,
che ogni volta
m'incanta...
a ritroso
lascio la mente:
"indomito il cuore
covava rancore,
nella culla dell'odio
gaia tempesta,
di crudele i pensieri
e di efferata brutalità
le azioni..."
quanto potei sbagliare...
voltando le spalle
alla luce che ancora
mi bramava,
trovando ristoro
nella notte...
adottivo fui figlio
dell'ombra...
facile per gli stolti
stringere un patto
d'odio...
tanta la forza
che ti può dare...
non avendo un corpo
immortale,
son destinato a perire...
son due le domande:
l'amore e l'odio?
due facce
della stessa medaglia:
una lacera...
l'altra ti uccide...
io sceglierei
ancora l'amore
che da imberbe
distrussi...
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