Pausa amorosa
Nelle interminabili pause,
di un incontro amoroso,
il corpo sinuoso riverberato
sull'opaco muro;
galoppo senza tempo e spazio,
cronista dell'anima,
in praterie sconfinate
dell'inconscio perduto.
Ombre riappaiono
dai cunicoli cerebrali,
nascoste ma non dimenticate.
Senza freno il destriero
varca il confine,
tra l'ottimo e l'orrido
che mi appartiene
scrutando, giudicando, perdonando.
Vil vita riappare,
dettaglio del mio tempo.
Il muro ridà contezza
dell'ondeggiante sensuale riflesso,
macigno inebriante,
si scaglia contro pervicacemente.
Via è andata la luce del ritrovarmi,
il cavalcare, nitrando è sospeso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis17 aprile 2011
Rivivere, nel corso del tempo, passati amori porta sempre a considerazioni diverse e qualche ripensamento, ma la vivacità e creativià dell'anima sono sempre alla ricerca di belle emozioni... Lirica molto apprezzata
