Difetti
Io vertigine spaventata dai miei abissi.
Logoro i miei ideali nella cattività della solitudine.
I precoci stillicidi del mio tempo sono vetri infranti.
Giudicare me stesso in un contesto avverso fa nascere l'umiltà.
Nella gerarchia dei mie difetti campeggia l'indolenza.
Fughe tormentate da percosse vessatorie mi costringono alla paralisi.
Nel ghetto umido delle mia insanità troverò l'orgoglio.
Unica speme resterà la fede, congiunzione vitale tra io e la coscienza.
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