Terra mia lontana
Tace la notte,
nel sonno
cerco il passato,
lambir di fronde d'atavici ricordi.
Paese mio
terra mia lontana
mai abbandonata.
Lo sferragliar del treno
che mi porta via,
il cielo le stelle
rimanevan dietro.
Giovan l'uomo,
partiva,
e già sognava il ritorno.
Le notti rispettose
han lasciato svegliar i giorni.
il tempo è andato
viso ormai rugoso,
lacrime velate dai ricordi.
Cuore affaticato
riprendi la tua corsa
d'atavici ricordi
colma la speranza.
©
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L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
Commenti (2)
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Sara Acireale19 aprile 2011
Un malinconico e nostalgico canto d'amore per la terra lontana. Molto bella
Emanuele Martina20 aprile 2011
la nostalgia è tangibile, complimenti, scritta magistralmente, molto piaciuta

