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Dialettali 18 aprile 2011 · lettura 1 min · 3479 letture

Tempo dispettoso

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Finito ir temporale, grazie a Dio, metto un po' l'ossi al càrdo der solìcchio e mentre sono lì mi sarta ir ticchio di scrive' un sonettaccio a modo mio. C'è una donna, mi pare, sur pendio che cerca la borragine e il radicchio e da lontano sembra un cannonicchio (1) che spunta dalla rena. Sur bellìo la mi' gatta sonnecchia indistubata, e i cani spisciorettàno (2) in giardino mentre mi godo un po' di primavera. Ma ecco che ri'ambia la giornata ir sole si riduce al lumicino, ir vento riprincipia la bufera, la gatta sarta via cor uno schizzo e doppo tre séondi son di strizzo! (3) 1): cannolicchio, mollusco marino 2): la fanno in qua e là 3): bagnato fradicio
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Sonetto caudato e ritornellato in vernacolo livornese.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (1)

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radicedi6419 aprile 2011

...e quando voglio ritrovare un bel sorriso autentico, che mi scaldi ben benino dentro, devo venire a leggerti!