Beati approdi
Giovanni Chianese
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Scendo all'orizzonte,
fantastico viaggio
nella mia mente.
Forti ali,
instancabili volano
sul filo dell'oceano.
Danzo musica del mare,
dondola il corpo,
sublima l'anima
nel vuoto terso.
Fondo sulle
acque di lidi remoti,
infusa di colori
e di luci ammalianti.
Tempesta di gioia
m'invade,
un vortice mi prende
col mondo struggente
che m'appartiene,
ma pesa e non regge
sul filo dell'oceano.
Basso sprofondo
oltre gli abissi,
calo nelle tenebre,
navigo nel buio degli orrori.
Tracima la vergogna
conflitti, popoli delusi
con ali mozzate
da tiranni andirivieni.
Né la misericordia,
né l'incenso
regge l'umanità oppressa.
I beati approdi
ancora l'attendono.
Scivola questo mondo
dalla mia morsa
e ritorno a volare
nell'immensità del cielo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
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