Madre

Son la bozza di una vita,
in un nido di carne,
e tu già mi conosci:
fosti tu a volermi, madre.
Nascesti da una costola
per far nascere un corpo;
sei lo vas existentiae
che perpetua l'umano.
Del divino Creatore dono
ti fa creatura creatrice;
per il tuo ventre compie
il miracolo sommo: vita.
Per questo sei madre.
Per questo sei donna.
Dal tuo talamo carnale,
già vivo giungo per te
alla vita e piango,
e non piango il male che mi fai
facendomi nascere,
ma piango il male
che ti faccio da te nascendo.
Ma tu, lo so, piangi gioia,
e il mio vagir divien la luce
degli occhi tuoi ridenti,
che da quel di vivranno di me.
Cresce il tuo figlio, e tu decresci
ma la vista di quegli
e de la sua possanza
ti ringiovanisce, fronte canuta.
E ti ricambia infine l'abbraccio
natio su quel letto d'ospedale,
ov'egli nacque e tu posi per sempre,
quel figlio sì amato, che nove mesi
e una vita donasti te stessa.
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L'autore
Amelio
Dal settembre del 2008 sono diplomato in pianoforte. Frequento il corso universitario di medicina e chirurgia.Da 21 anni assaggio la vita, boccone per boccone,alla ricerca del sapore giusto..finora la poesia, assieme alla musica, è il piatto più saporito che abbia mai provato.
Commenti (1)
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Francesca Urbix23 aprile 2011
molto bella sa descrivere bene con immagini evocative ma anche schiette quello che una donna ha nella sua essenza ...la vita... bellissime parole che una madre ispira al figlio complimenti: D