Solitudine

Ci sono volte come questa
che al mignolo del giorno
l'anima si avvinghia,
e la notte prende a schiaffi
il tuo corpo che non vuole dormire.
A volte il nostro Io
gigante si fa piccolo,
piccolo e sepolto,
sotto una coltre
di piume e pensieri.
Questa volta il tuo volto
non lo ricorda più nessuno:
la vita ti abbandona
al primo casello.
Ci sei tu e il tuo pigiama,
e il tuo cuscino
che beve le tue lacrime.
E la buonanotte che tua madre
non ti ha dato, si chiama
Solitudine.
La veglia si fa nera.
La notte si fa bianca.
©
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L'autore
Amelio
Dal settembre del 2008 sono diplomato in pianoforte. Frequento il corso universitario di medicina e chirurgia.Da 21 anni assaggio la vita, boccone per boccone,alla ricerca del sapore giusto..finora la poesia, assieme alla musica, è il piatto più saporito che abbia mai provato.
Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita7 settembre 2011
belle sensazioni sulla solitudine, apprezzata molto, complimenti