Meditazione
Michele Prenna
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Gesù, che spinse mai Longino,
pur già soffrivi in croce,
a trapassar con lancia
il pover tuo costato?
Lo stesso mal che in guerra
molti uomini fa bestie
d'incrudelir mai sazi
su quei che voglion vinti?
Pare così al profano,
ma fu voler del Padre
che il Figlio suo, schernito,
flagellato, di spine coronato
ed in croce inchiodato,
a riscattar d'Adamo l'original peccato,
colpo patisse d'asta
e poi, vinta la morte,
il suo trionfo avesse il Cristo Redentore.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (2)
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Annarosa Colasanto22 aprile 2011
Poesia profonda e vera, corona di spine ... per chi ama Gesu', versi sentiti portano il cuore a soffrire. Bellissima...
rosanna gazzaniga2 maggio 2011
bella, vera! purtroppo spesso siamo crudeli verso chi porta le sue croci. apprezzata!


