Giovani precari
Luciano Tarabella
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Corinna
- Arméno ni venisse un accidente
oppure quarche arteria che s'intasa
è pio (1) che mi son fatta persuasa
che chi comanda è propio un deficente.
Te che ne pensi, 'hiacchera Cremente
dimmi der bimbo, l'ha comprata casa?-
Clemente
" La pratica niel'hanno presto evasa,
la Banca ha detto: nun ti diamo niente.
Del resto l'hanno appena licenziato
forse il contratto, dice, a fine mese
pol'esse'(2) che ni venga rinnovato"
Corinna
Qui la sfanga sortanto chi è cinese
l'italiano nun viene rispettato:
s'è preso in cu... ffia senza avé il marchese.
1): modo di dire: è tanto tempo
2): può essere
3): senza un motivo plausibile.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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mario calzolaro22 aprile 2011
il vernacolo- abilmente usato dall'Artista- potrebbe indurre al sorriso; in realtà siamo nel cuore di un dramma sociale. Il Poeta (che apprezzo grandemente) col suo succhiello intriso dell'acido dell'ironia e del sarcasmo, ci induce a meditare. Il suo è un nobile grido di dolore

