Bennu

Buio e cenere
nell'abisso della mia anima,
spenta,
giace Bennu,
della Morte vittima.
Trafitta nelle membra
dal colpo di una lancia
che le squarciò il petto e le trafisse il cuore.
Mentre ancora stringeva
il Nemico tra gli artigli,
cadde
e i suoi occhi si spensero.
Luce e Vita, lacerati dalle tenebre.
Si posarono,
sul suolo dove un tempo lottò,
buio e cenere.
Giacciono immobili, i resti,
in quel luogo senza spazio
in quell'attimo senza tempo.
O Essere, di immortali vesti,
nulla sconfigge la Vita.
Scorgo scintilla,
poi bagliore.
Un'Essenza immortale,
spacca il buio come lampo nella notte,
Un fuoco brucia e la fiamma divampa,
rosse lingue ardenti si aprono.
Si distendono grandi ali
che squarciano le tenebre
e ne bruciano i resti.
Mi fissano
occhi rossi, rubini incandescenti.
Luce e forza,
Bennu, divampa e urla,
con grida di eterno impeto.
Immortale tu nascesti
per combattere e vincere.
Nulla ferma la Vita,
Determinata e tenace.
Nata per esistere,
Anche nel più profondo e gelido meandro
di un infinito Universo,
fino alla fine
di tutte le eternità.
©
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