Polvere d'amore
Regalò il suo cuore al vento
lui non rispose
soffiò soltanto
mentre accarezzava i suoi capelli da bambina
con quel sorriso sereno
dipinto sul viso.
Era rimasta li ad aspettare
le notti di maggio
svanirono come nuvole ballerine
non si accorse che intanto passava il tempo
ed il sole tramontò
nella sua tristezza.
L'amore aveva bussato forte
aveva trovato grandi braccia aperte
consumò la sua anima
desiderando essere amata
senza le bugie del mondo
dure come spine.
Scrisse una poesia col suo sangue
su una lastra di pietra
all'ombra di un angelo
i versi le bruciarono dentro come fuoco
e nelle sue mani rimase solo
polvere d'amore.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (2)
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Maria Rosa Cugudda24 aprile 2011
Versi stupendi, pur nella tristezza di un amore vero mai avuto! una triste, ma dolce favola, stilata con maestrìa!
Ausilia Giordano24 aprile 2011
Vita solitaria, vissuta all'ombra dell'amore. Cuore mai conquistato da chi gli si avvicina, perché non viene compreso nei suoi desideri: l'Amore ha esigenze particolari e il momdo non sempre è disposto a curvarsi verso di lui per capirlo e dedicarsi a lui. Testo bellissimo, anche se velato di tristezza.

