3. 42 a. m
Nascosta tra 4 mura
seduta scomposta
con il mascara colato
a piangere a dirotto come una bambina appena picchiata
Chiedersi cosa si ha di sbagliato
mentre di sfuggita ci si guarda allo specchio
e vedersi addirittura carina
Ritrovarsi un'altra persona
mentre si mente spudoratamente
di fronte ad amici
che minimamente sanno
Quanto dolore dentro
quanti pugni stretti tra le mani
e graffi tra le dita
Sentirsi speciali
ma vedersi indifferente agli occhi degli altri
Ridere e bere
per dimenticare l'assenza di un mondo
che insistentemente si vorrebbe
Scrivere di un assenza
che manca
piangere un amore che tarda
spaccare pugni al vento che non si sentono
Chiusa
dentro un bagno
aprendo le valvole
dell'acqua calda
fingere di lavarsi il volto
mentre in realtà
si versano lacrime
che nessuno conosce
©
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Commenti (2)
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Rita Verrocchio25 aprile 2011
Versi molto struggenti e veri. Conosco lo stato d'animo...è feroce, dilaniante e devastante... riduce in "polpette"! Posso solo dirti di NON LASCIARTI ANDARE, reagisci agli eventi e alle situazioni negative e distorte, leggi nel tuo cuore poi affidalo sinceramente al Signore e cambierà la tua vita, anche la tua sofferenza avrà un senso. Fidati. Grazie per questa poesia.
mario calzolaro25 aprile 2011
bella e coinvolgente... l'importante è non lasciarsi travolgere e richiamare la propria forza interiore... per non capitolare- SI PUO!
