Estremadura
elena rapisa
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Terra dolorosamente aspra
profumata di rosmarino e zagare.
Sole s'insinua nella mente,
fata morgana.
Canto, gioia,
piangono solo le chitarre.
Estremadura in primavera.
Torrenti di sole
si riversano fra lamenti di note.
Singhiozzanti merletti,
pazzie di cascate rubano l'anima.
Terra d'Estremadura figlia del sole.
Visi incisi a punta di lama,
cuori nscosti in occhi d'ombra
...e sole...
sole ch'è musica,
musica ch'è lamento,
lamento ch'è vita
vita ch'è sangue.
Sangue che assapora la morte.
Nei pascoli,
tori dolorosamente quieti
attendono l'immutabile destino.
Estremadura in primavera.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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malaluna10 settembre 2011
nelle tue rime i profumi e le emozioni di una terra che amo, splendida composizione

