Vicoli 3
Fili di panni
corde di chitarra
storpiate dal vento
per serenate abortite
Lingue biforcute
le antenne
sui tetti spargono
voglie represse
di comare
stanche di rozzi mariti
evirati dal lavoro
Vecchie persiane
costole del tempo
fischiano il requiem
ai gatti morti
nella spartizione
dei vicoli
Ballano i topi
e si rifanno il trucco
con la fuliggine
dei ricordi
bruciati
Da un fungo di chiesa
l'eco di un ave Maria
per ricordare
la fratellanza
anche con figli di puttana
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Commenti (1)
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M
Marilena27 settembre 2006
Non ti smentisci mai... sei speciale..e scrivi d'incanto... Mari