Notte inquieta
Daniela Pacelli
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Farnetica questa notte inquieta
fino a filtrare insonne nell'anima
la sento mordere
ed è un peso dopo l'altro a distillare
l'inquietudine
che come un anelato arcobaleno
si dipinge di promesse
solo lacrime
rivoli dolci di mare
ad inondar le gote
straripando da occhi stanchi
che ascoltano
e dicono ciò che il cuore
urla a squarciagola
Questa penombra
distesa tra le membra
raffredda la pelle
dentro brividi che percuotono
ogni lembo dell'esistenza
ed è triste l'aria che respiro
palpita fino a togliere il respiro
mentre resto in attesa
di una nuova alba
Con il broncio serrato sulle labbra
mi volterò verso il tramonto
e col sorriso imbevuto di primavera
risalirò la china
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (3)
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alessio carlini27 aprile 2011
ed è la notte a parlare, con i suoi suoni, con il suo trasmettere, grazie ai silenzi attorno, ogni sensazione taciuta... una notte inqueta tra questi versi eleganti e veri piaciutissima
mario calzolaro27 aprile 2011
ho apprezzato molto la poesia e specialmente la chiusa. Molto apprezzabile... in tutto!
Anna Maria Scamarda28 aprile 2011
L'inquietudine assale... ed è come se volesse gridare tutto il proprio dolore... in un respiro quasi soffocato dall'amarezza. Che però pian piano s'acquieta, trovando forza e conforto nella speranza di un più roseo domani... Bellissima!



