Io pecora, tu lupo
e per la paura di sbagliare mi tremava il cuore
e la mano insieme,
e la mano che reggeva la tazza cedeva,
e la tazza era in frantumi,
e il rumore era assordante,
e la tempesta imminente,
e terminata la tempesta
mi riaccendevo pronta
a raccogliere i cocci della tazza,
i cocci di me stessa...
la paura attanaglia il cuore,
non un alito da questa bocca,
non un fremito da questo corpo.
io pecora,
tu lupo,
e l'ordine delle cose è stabilito
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mesha
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