Volerò

Drastico e traumatico
l'atterraggio
dal mio mondo a questo.
Ho tanto sperato di librarmi
ancora un attimo in più
e invece sono precipitata.
Nessuno ha udito lo schianto
eppur sono ancor qui
a curarne i lividi
ma so che il dolore non mi tratterrà
qui giù per molto,
il calore fonderà solo la mia maschera
ma mai le mie ali.
Siamo tutti angeli o diavoli
che perseverano
nel restare ancorati alla terra.
Io volerò finché un fulmine non mi colpirà
e mi farà precipitare,
volerò finche il mio cuore
chiede di esser nutrito,
volerò finché non sarò certa
che la mia anima sia eterna
volerò finché i miei occhi non saranno
ciechi della troppa luce.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
jan9 maggio 2011
e vola, tra le luci di quel cielo che raccoglie i sogni smarriti della notte; vola, sfiorando le vette oltre il limite dello sguardo che immenso si immerge tra i colori di luce che risuonano nell'aria; vola, al suono di una musica che il vento porta con sé e accarezza tra i silenzi della sera, vola senza maschera nello sguardo di quel cielo che accoglie quegli occhi pieni di luce; vola e non aver timore di cadere se è vero che muore, già prima ancora di farlo, solo chi non riesce più a sognare di volare, ma non chi vola nel cielo della propria anima; ed io, che ho imparato a volare lo so, non muore chi cade o chi ha paura di cadere, ma solo chi smette di volare.
