Pastello
Dagon Lorai
45 poesie pubblicate
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Languido
un raggio dai miei occhi
rasenta con flemma
la geografia in porcellana
del tuo viso.
Le tinte pastello
che ti si posarono in dosso alla nascita,
misteriose più del nero,
mi irradiano
nonostante io viva d'oscurità.
Un incanto arcano si prende gioco
dei miei rossi sinsi
e quando posso,
vivo anche della tua visione.
Carezzare i tuoi anelli d'oro,
veder nascere il vino
come nasce un giorno
della tua vita e
immaginare te danzare
in un cielo dipinto
rubando la passione dalle bocche degli dei.
Venere,
infastidita dalla tua bellezza,
m'implorerà di riportarti a terra
dove io,
essendo,
non faccio altro che sporcarti di nero.
©
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L'autore
Dagon Lorai
"Mio padre mi faceva viaggiare molto e la musica ci seguiva ad ogni spostamento.La mia creatività e da ricondurre a lui,a mio padre che ha sempre raccontato storie curiose e dal fascino fiabesco". D.Lorai
Commenti (1)
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M
Mariasilvia30 settembre 2006
Ti ringrazio del commento alla mia poesia. Sto leggendo solo ora, avendo un po’ più tempo, le tue poesie. Ne apprezzo il” contenuto”... Bellissimi... ” carezzare i tuoi anelli d’oro... una Venere infasidita... e la chiusa..
