Al parco
Maria Giovanna Fronteddu
148 poesie pubblicate
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Mi sedevo spesso al parco
aspettavo il tuo passaggio
sensuale sullo stivale col tacco
o con le gambe aperte nel parcheggio,
ti mostravi senza alcun rimorso
cavalcavi fiera sullo sguardo
sbattendo in faccia il seno
del tuo veleno a cui attingevo,
e dopo il primo orgasmo
ne arriva sempre un'altro
e un'altro ancora senza tempo
che ti divora piano dentro,
c'erano i miei amici sullo sfondo
ma non ricordo il loro volto
erano tutti troppo occupati
possessivi e gelosi come mariti,
stavo fissa sul tuo corpo
dal nero cellofan coperto
nel desiderio più bastardo
aspettando solo il mio momento
per l'iniezione del tormento,
ed è ancora così in questo posto
anime perdute, inutile cordoglio,
passeggi indisturbata tra la gente
ed ogni giorno un nuovo cliente.
©
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L'autore
Maria Giovanna Fronteddu
Nata nel 1980 la mia passione per la lettura e la scrittura, in particolare la poesia, è nata sin da bambina, purtroppo la mia innata ribellione e la mia fame di esperienza di vita e di viaggi mi hanno fatto abbandonare presto gli studi cosa di cui sono amaramente pentita. Anche se auto-didatta ho sempre coltivato ques
Commenti (1)
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Michele Tropiano2 maggio 2011
apprezzata per lo stile e il contenuto... il parco, luogo di anime perdute, luogo di "lavoro" della donna col tacco alto. piaciuta... solo correggi al 3o verso "strivale"

