La braci
Tutto bruciava
nel fuoco dei miei giorni:
così l'amore la giovinezza
e c'era su ogni cosa
un riso di vacanza
che si levava alto
come un canto
di fantasia e di luce
prima che piovessero
malinconie e silenzi
prima che in un rantolo di braci
la Terra si facesse più pesante.
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L'autore
Teone
Riminese. Laureato. Nuovamente iscritto alla facoltà di lettere e filosofia ( Università di Urbino ) Lettore appassionato: letteratura russa, testi filosofici, logici. Non ancora deceduto.
Commenti (2)
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Amara2 maggio 2011
...sento un po' abusata la parola 'ebbro'... ma mi piace nel suo scorrere attraverso il tempo con semplicità vivida...
Antonio Biancolillo2 maggio 2011
Una riflessione ben stilata... accurata nelle immagini che trasmette... mentre ogni pensiero si brucia nel suo stesso ricordo quando tutto era luce di colori leggeri... prima che la chiusa stupenda ci riporti a pesante realtà... Ma è bellissima...

