Alla mia vita

Cammino leggero
per l'altrui respiro reclamavo:
lascia che sia per lui
la giusta notte al sonno
e a me...
i sogni confinati e stretti
in notti inesistenti
scarlatte di ricordi,
esausti dal brusio
di inutili sequele,
fuori dalla valigia verde
in scena si apprestavano
a recitare smunti
in ciniche commedie
di tempo malvissuto
e maltrattato
e la realtà li rivestiva
e li rendeva duri
e di freddezza vitrea
smarrito il loro sguardo.
Il tempo ladro e lesto
fagocitò del mio donare i gesti,
delle parole il bello,
del volto la dolcezza...
ti chiedo scusa vita
che per amarne altra
di te non ebbi cura.
©
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Commenti (1)
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Idalgo Visconti4 maggio 2011
Bellissima... la vita perdona sempre... basta viverla come deve essere vissuta, ricercandone la gioia... Bella e commovente Marina...
