Vento libico
Giovanni Chianese
702 poesie pubblicate
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E' guerra,
deserti in fiamme,
mostri ruggenti
sfrecciano su vergini dune,
morte e stragi
disseminate ovunque.
Echi infernali,
aldilà del cielo,
tuonano frammenti di schegge.
Proiettili traccianti
volano scemando
nel buio della notte.
Corpi sbranati
su sabbia bollente
e solchi di sangue
mutano lo scenario
in un baleno.
Fiamme altere
dominano
l'erta plumbea.
Una nube spazza
vite e baracche dirupate,
miriade ombre fuggono
oltre la patria terra.
Furia selvaggia schiocca
tra anime innocue.
Panico e terrore
su un carbone
amaro, già arso,
alimenta la rabbia,
e i leoni litigano
sul divampante focolaio.
©
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (1)
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rosanna gazzaniga4 maggio 2011
l'orrore della guerra in una notevole poesia, con una chiusura stupenda!

