E morte

E morte
atrocemente non si piegherà più
col suo dominio spurio
sopra i tuoi occhi chiusi
è entrata dalle fessure aperte nelle tue ossa
che le hanno ceduto
ne è uscita con un respiro assoluto
dall'immobilità della bocca: come un taglio
dritta e tesa
ora ti è asciutta e sconosciuta
E morte
col suo manto di gelida bragia
una danza di spasmi piegò, sul tuo sorriso
ti prese
per le gocce del tuo sangue che assorbì
per gioco
incerta crisalide involuta di te restò
inabitata
catturata ai piedi e al gomito
da un rombare assoluto di stelle.
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (2)
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iezzi giampiero3 maggio 2011
bel modo denso usato per descrivere la morte mia annunciata da molto tempo devo trovare qualcuno che aiuti il destino a eseguirlo... comunque vada questa è una poesia bella.
B
Barba13 luglio 2011
Si sente il freddo ed il gelo, e contemporaneamente come un senso di pace, in un eterno irripetibile. "da un rombare assoluto di stelle".

