Sono io e ritorno
Silvia Pozzi
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Nel silenzio di una preghiera
scende silenziosa
una lacrima pesante
timida unica vera.
Ha vacillato una vita
tra il certo e l'incerto
il sacro o il profano
la vita e la morte.
All'unisono nei lamenti
collettivi nascevo io.
Sono io
comunque sempre
di fronte alla gente
che puttana
si vende.
Sono io
che grido
per strada
la notte di luna piena
non più rassegnata
guerriera
Un lutto
modello di vita
combatte scatena
dipana feroce.
E la lacrima si perde
illumina il mio giorno
vitale sincera serena
ubriaca di vita leggera
si trascina lenta
ai confini del mondo.
Sono io e ritorno.
©
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L'autore
Silvia Pozzi
non sono crudele, sono solo veritiero-l'occhio di un piccolo dio...era Sylvia Plath Specchio. Le mie poesie sono un'affacciata alla finestra con tutti i sensi, nuda e avida d'amore...cerco costantemente cerco di cogliere il senso in un attimo "divino" di parole che come musica possano toccare l'anima di chi le legge. E
Commenti (1)
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elisabetta tegas5 maggio 2011
questi versi mi sono parsi gardevoli e scorrevoli: Complessivamente piaciuta

