Sposo clandestino di una principessa
Daniela Iozzo
70 poesie pubblicate
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Un rettangolo di metallo
ad incorniciarti il volto.
Un'angusta finestra da dove guardare il mare
che ti ha portato qui.
Eri Nadir.
Figlio di Hamid.
Sposo di Amira.
Ora clandestino,
un numero.
Inchiostro nero su carta bianca.
Carta sgualcita come il tuo spirito.
Carta piegata e messa in tasca.
Come te che seduto attendi,
l'umanità di un uomo
che l'umanità l'ha persa.
©
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L'autore
Daniela Iozzo
Mi chiamo Daniela e sono nata il 3 Ottobre del 1986. Fin da quando ho capito cosa fosse un libro non ho desiderato che leggere e scrivere. E' un amore che mi accompagna sempre, moltiplica le mie gioie e lenisce il miei dolori.
Commenti (1)
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filiberto5 maggio 2011
Una lirica totalmente condivisa che tocca un problema enorme. I profughi sono uomini e donne proprio come noi e non solo numeri. I versi rivelano l'uso di un linguaggio appropriato e raffinato. Complimenti.
