Quand'uno è cavaliere
Luciano Tarabella
944 poesie pubblicate
+ Segui

Si, tesoruccio si, ci vado in culo
ci vado con piacere in quanto che
se fusse un'artra, guarda te lo giuro,
stiaffo stiaffo potrebbe fà ghinè. (1)
Ho capito, ho capito, 'un son mìa duro:
ciai quella mezza sega cor cupé, (2)
vor dì che, da domani e ner futuro,
sarà per lui che ti farai ir bidè.
Mi dici un po': da quando mugolavi
perché te n'appoggiavo mezzo metro
e lo beccavi tutto drento ir corpo
'un ciai rimesso un tòtte quando chiavi?
Sa' 'osa deh, e ti tiravi indietro,
fra un po' ci doventavo tisi'o sporpo! (3)
1):capriola, voce mutuata dal gioco della lippa.
2): coupé, tipo di auto (fr.)
3): tubercoloso marcio, indica deperimento organico in generale
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
alessio carlini7 maggio 2011
singolarità e stile personale sempre molto apprezzati, complessità e tecnica che divengono piacevole gioco e natura del lessico, in questo caso dialettale... piaciutissima!!
s
senzamaninbicicletta7 maggio 2011
gran bello spirito, stupendo il tuo vernacolare bellissima questa tua poesia che m'è piaciuta un sacco. bellissima

