Di sera
Giorgio Lavino
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Guardando la luna
Mi ferma una mano
d'occhio su un tempo
che è stato di gioco
e di guerra
Spesso sogno la voce
di mio padre che mi dice
di fare quello che non so fare
e di dire quello che non so dire
Guardando le stelle
m'accendo nelle ore
della beatitudine dei miei cieli
Spesso corro dietro
segmenti di cose
che quand'ero bambino
avevo tutte intere
(Di sera stanco
guardo il cielo
con gli occhi
di altre stagioni)
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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